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Questo blog è il diario parallelo del "Werther Project ". Qui l'amico Guglielmo può rispondere a Werther. Magari i vari Guglielmo finiranno per rispondersi anche tra loro. Perché ogni partecipante/spettatore del "Werther Project" è un po' Guglielmo... l'amico privilegiato. Werther è anche su facebook ad vocem "Werther Project": www.facebook.com/pages/WERTHER-PROJECT/223501284189?ref=ts
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Visualizzazioni: 3779 1 Combatto Werther Scritto da Angelo , il mercoledì 10 marzo 2010 21:32 Quello che proprio non riesco a sopportare di Werther è il suo modo di vedere la vita. Werther rappresenta tutto quello che odio in una persona e soprattutto in me: l'inazione cronica, il solipsismo, il nichilismo senza rimedio e l'incapacità di adoperarsi per qualsiasi tipo di progetto! Werther è il nemico che ogni giorno combatto dentro di me. Werther è il male di una società che conosce solo l'egoismo. Werther è la perdita di contatto con la vita: con i suoi sogni, le sue frustrazioni, le sue speranze, i suoi dolori, i suoi amori. Per tutto questo combatto Werther
2 Scritto da Werther , il mercoledì 10 marzo 2010 11:03 Gran passatempo l’anima.Tra finzioni e rivelazioni 6 già morto.
3 Scritto da Werther , il martedì 09 marzo 2010 19:30 E' vero,io sono soltanto 1 vagabondo,1 alieno su questa terra.E voi,siete meglio di me,voi?
4 Scritto da lalli , il martedì 09 marzo 2010 16:05 Nn crogiolarti nella tua "aristocrazia": nn si sminuisce se qlc riesce a contattarla. In fondo sarebbe bello vivere in un mondo di aristocratici dell'anima. Tutti aristocratici, nessun aristocratico.
5 Scritto da Werther , il martedì 09 marzo 2010 15:51 Esiste un'aristocrazia dell'anima.E anke qui sono solo.Quindi. kiudo anke questa porta.Io credo ke alla fine resta quel poco ke deve restare.
6 Richiamo di guerra Scritto da WERTHER , il lunedì 08 marzo 2010 15:24 Ora posso dirtelo.Ero venuto qui x seguire il tipo a San Salvador x 1 docu sulle gang.Roba tosta.Ma nn se ne fa niente.In fondo meglio.Era solo x cercar rogne.
7 Scritto da lalli , il lunedì 08 marzo 2010 11:29 Ti sei licenziato x avere + tempo libero di contattare gli altri x disprezzarli: "l'intellettualino", certi discorsi sono "out": Ma ki ti credi di essere? Scendiiiiiiiii !!!!!!!!!
8 Scritto da ken , il lunedì 08 marzo 2010 11:23 Ma 'sta czz di storia lamentosa la finisci o no ???? Fa' qualcosa, insomma, movete: cerca de vive se nun c'hai il coraggio di........
9 Scritto da WERTHER , il domenica 07 marzo 2010 21:01 Accettato l'invito di 1 intellettualino incontrato al festival.Sta qui vicino e ci farò scalo x qlc giorno. Nn so quanto reggo.Facciamo discorsi molto intelligenti,ma a certe latitudini parlare di anima è out.E dopo il ritorno di ieri so ke IO sono out: puzzo di sconfitta
10 Scritto da WERTHER , il sabato 06 marzo 2010 12:02 Parto.Vado a casa.Dove sono nato.Dove mio padre sta sottoterra.Fa niente ke nn ci sia + la casa né nessuno.Se nn altro c’è 1 cielo ke conosco.E tu stammi bene
11 Scritto da WERTHER , il sabato 06 marzo 2010 09:56 P.S.Niente pippe economike.Mi hanno pagato bene.Grasso ke cola.
12 Scritto da WERTHER , il sabato 06 marzo 2010 09:38 Mollato il lavoro.Deciso ieri.Cotto e mangiato.So ke ti fa incazzare ke te lo dica a cosa fatta ma la vita è mia e decido io.E allora a cosa servono gli amici?
13 Scritto da Elmo boy , il venerdì 05 marzo 2010 23:25 amico mio, quando manchiamo a noi stessi tutto ci manca. prova a darti un progetto per la giornata. domattina quando ti svegli prova a dire... che czz so... devo assolutamente fare 10 km a piedi, devo leggere mezzo vangelo, devo fare una torta con la marmellata di rabarbaro. ecco, esci e cerca la marmellata di rabarbaro in tutta la città. finché non la trovi non vale tornare a casa, ne fermarsi per fare una birra.
14 Tell Scritto da Guglielmo , il venerdì 05 marzo 2010 09:08 Ad armarti con arco e frecce ci hai mai pensato?
15 Scritto da WERTHER , il giovedì 04 marzo 2010 13:10 Il sonno è affollato di mostri.Ci sono dei cavalli ke al culmine della furia si squarciano con i denti 1 vena per respirare meglio.E nn svegliarsi +.
16 Capolinea Scritto da WERTHER , il giovedì 04 marzo 2010 12:55 Per evitare che tu parta in quarta con la solita menata (io esagerato, estremista, vittimista, nichilista, mitomane, rompicazzo ecc ecc) te la spiego per filo e per segno. Ieri serata conclusiva del festival. Proiezioni dal pomeriggio. Aperitivo con i registi. A seguire premiazione e dj set per il pubblico. Verso le nove, quattro o cinque tra gli organizzatori cominciano a defilarsi. Io devo accompagnare alcuni degli ospiti al ristorante. C’è anche lei, B., e l’idea di avere una scusa per passarci la serata proprio schifo non mi fa, anche se, circondata com’è da tutto l’ufficio, non sarà facile acchiapparla con disinvoltura. Guido fino al ristorante. Faccio scendere il regista pinco e il montatore pallino. Vado a parcheggiare. Torno. Quando arrivo sono tutti seduti. Bevono prosecco. Posto per me non ce n’è. Nessuno fa un gesto. Io resto in piedi per tipo due minuti che a me sembrano due ore. Cinguettio generale. Critici e artisti e operatori. Lei mi guarderà, penso. Mi farà un cenno. Adesso portano una sedia. Mettono un coperto. Poi il tipo con cui avevo legato, C., mi lancia uno sguardo imbarazzato e si tira in piedi. Mi prende da una parte e si scusa. C’era una lista. Il mio nome non c’è. “Sarà uno sbaglio…” “No figurati…” “Non voglio creare problemi, io…” Un attimo e tutti mi guardano. Tutti. Come si guarda la mosca che si è posata sul cesto di frutta. Facce senza espressione. Un attimo. Poi tornano ai loro sfizi di gorgonzola e pera. Indifferentemente. Tutti. Anche lei? Anche il tipo? Loro no. Loro devo salvarli. Ci saranno rimasti male. Mi hanno guardato per un istante ancora. L’istante che fa la differenza, pieno di empatia. Che cazzo dovevano fare? Li salvo? Devo salvarli, fanculo. Le caste ci stanno, come in India. Altroché. La bella società della minchia. Splendida. Ho salutato e mi sono levato di culo. Ma c’è di peggio caro Elmo, c’è che questi sciacalli col Sagrantino ci hanno buttato giù me, il sottoscritto, la bestia uomo, fatto a pezzi e masticato fin nelle parti callose. Esco di lì e vado a farmi un giro. Tanto per smaltirla. Saranno passate due ore che approdo al solito bar per bermi una cosa per i cazzi miei. Fame non ne ho, ma evito il bancone per non essere costretto a parlare, e mi siedo a un tavolo. Il padrone mi porta il bicchiere e mi dice: “Fregatene. Non c’hai perso niente.” Che cazzo ne sa penso io. Che cazzo ne sa, che non c’era?! Ma non lo penso solo. Glielo dico. Perché come sono fatto lo sai e quando è troppo è troppo e ci sta che voglio capire no, perché se non capisco come faccio a prendere le distanze, e quindi figurati che cazzo me ne frega, glielo chiedo, glielo chiedo eccome. “E tu come lo sai?” Non è male questo qua. E non si arrampica sugli specchi. La gente chiacchiera. Che cazzo deve fare la gente se non chiacchierare fino a che non gli scoppia il cuore?! Un sacco di gente di nome, gente figa e un imbecille che si illude di poterci avere a che fare solo perché il cervello gli funziona un po’ più della media. Dopo un paio di giorni ero già sulla bocca di tutti. Ma cosa c’entro io con questi pagliacci? Con la loro infelicità? Dove mi infilo, io, se questo è il mondo? Ce l’hai tu un buco dove posso lasciarmi cadere? E restare?
17 Scritto da WERTHER , il martedì 02 marzo 2010 17:48 Lei si sposa.E’ tornata al villaggio.Lui è Albert.Quello di prima.Grande festa.Ammazzano 2 vakke.Happy end!!!P.S.Come lo so?L’amica.Non ne potevo + e l’ho kiamata.Povero strnz!
18 Scritto da WERTHER , il lunedì 01 marzo 2010 11:36 Memoria esaurita.1 altro file e grippo il disco rigido che mi hanno conficcato tra le orecchie prima di farmi sbarcare sulla terra.
19 Scritto da WERTHER , il sabato 27 febbraio 2010 14:53 Si è sempre qualcosa meno di quello che si sarebbe potuti essere,se fossimo stati presi per quello ke eravamo.Niente + carica x Ipod left.Malessere svastico.
20 Scritto da WERTHER , il venerdì 26 febbraio 2010 16:32 Agli ambasciatori sanniti ke gli portavano doni preziosi Curio Dentato rispose ke invece di possedere rikkezze preferiva comandare a quelli ke ne possedevano…Xkè in millenni di storia gli uomini nn hanno capito ke czz è il vero potere?E con tutto questo io ke ci azzecco?
21 Freaks Scritto da WERTHER , il mercoledì 24 febbraio 2010 19:35 Elmo, non ci sto dentro. Il direttore di questo circo di disadattati pare perennemente mestruato. Mi corregge su qualsiasi puttanata. Ti ricordi il tipo con cui sono stato a bere l’altra sera? Ha snasato subito che mi ci trovo bene e ha cominciato a mettere zizzania. Va da sé che, siccome anche io gli sto ben assiso sui coglioni, tutte le critiche verso di lui mi si spalmavano addosso come merda. Io, impermeabile come un merluzzo sottovuoto. Ma mi conosci e zitto non ci sto. Morale: per non rischiare di sputargli in faccia tutta la mia bile, mi sono levato di mezzo. Ora ho il fegato che mi scoppia neanche mi fossi fatto una settimana santa di coca e rum. Ma perché un uomo deve ridursi così lavorando, quando può far la stessa cosa divertendosi???! E’ colpa tua. Chi è che me l’ha menata che dovevo darmi da fare e cercare di campare come chiunque? E reagire?! Ma reagire a cosa? E per fare cosa? Per trasformarmi anch’io in una pecora di questa mandria di pecore che sognano di trasformarsi in squali? Poveri sfigati con la lingua secca per il troppo leccare, sempre lì a fiutare il gancio giusto per fare il salto. Per fortuna ogni tanto riprendo fiato. L’altro giorno ho conosciuto una tale B. che nonostante l’ambientino mefitico, m’è parsa una tranquilla. Con lei mi sento di nuovo come un succo di frutta in offerta lancio. E conto di rivederla. Who knows...? Magari trovo pace. P.S.(Ma posso trovare pace io? Pace? E’ roba che si mangia? )
22 Scritto da WERTHER , il domenica 21 febbraio 2010 11:08 Gente di ogni da ste parti.Qlc niente male,come 1 tipo con cui ho passato la notte a birra e kiakiere sui massimi sistemi.Mi ci vuol poco x sentirmi a casa.
23 in mezzo al mondo Scritto da Elmo boy , il sabato 20 febbraio 2010 00:12 ti è servito stare in mezzo al mondo stasera? hai fatto a gomitate con qualche coglione? ti prego dimmi di si perché vorrebbe dire che sei tornato davvero. forse.
24 Scritto da WERTHER , il giovedì 18 febbraio 2010 14:07 Dovresti essere orgoglioso di me, Elmo. Ecchecazzo! Nel giro di un paio di giorni chiudo la partita, prendo il largo e mi ributto in mezzo al mondo, come se niente fosse. Pellaccia di serpente la mia. E in fondo avevi ragione che stare in mezzo al mondo serve. Serve, eccome se serve! Serve a vedere quanti coglioni ci siano su questo porco globo e quanto io, con tutte le mie fisime, stia un pezzo avanti. Se solo potessi scambiare metà del mio talento per un po’ di quell’autostima che è la miglior dote delle mezze seghe, sarei in una botte di ferro. A star da soli è facile ficcarsi in testa che gli altri siano dei giganti, mentre invece se li incroci davvero, ti accorgi che sono fantocci di segatura e a muoverli sei tu nel balletto psichedelico che c’hai dentro il cranio. Sul lavoro bonaccia: il gatto non c’è e i topi si fanno le unghie. In compenso pare che lui sia una vera merda, quindi… calma e gesso.
25 Scritto da lalli , il giovedì 18 febbraio 2010 09:21 WERTHEEEEEEEEEEE !!!!!!!!
26 odio werther Scritto da Angelo , il lunedì 15 febbraio 2010 01:27 Caro Werther ho scoperto che ti trovi a tuo agio quando non succede mai nulla. Quando ti crogioli nei tuoi pensieri e ti compiaci di essere intelligente, di essere diverso dagli altri, unico. Detesti confrontarti con gli altri. Il fallimento ti deprime. La vittoria ti esalta. Troppo facile, troppo umano. Oggi ho pensato, caro e vecchio Werther che puoi anche andare a farti fottere. Vivere nelle idee non porta mai da nessuna parte. Conosco questa strada. Preferisco soffrire per un'ora di libertà piuttosto che rimpiangere un gesto della mano, uno sguardo, un sorriso. Non potrò tornare indietro ma vorrei pensare di non avere rimpianti solo rimorsi.
27 Scritto da elicia , il domenica 14 febbraio 2010 10:39 l' inganno consolatorio di vita post terrena in cui crede la tua bella mi ha fatto quasi tenerezza.Questa mattina ho dovuto, di conseguenza, indugiare più a lungo in pensieri indicibili per togliermi il sapore dolciastro dalla bocca.Allora salvo?Salvi? Me lo auguro.Ma sei cambiato caro W.non capisco se hai superato il punto di non ritorno.Il mio motto "I love myself better than you" ( fantastici Nirvana)non penso ti appartenga più.
28 I vivi e i morti Scritto da WERTHER , il domenica 14 febbraio 2010 09:37 E’ fatta. Finita. Sono uscito. Non è neanche un’ora che sono andato via. Lei starà ancora dormendo. Le ho lasciato una busta. Dentro c’è quello che le mancava per pagare il debito. Ora lei è libera. E lo sono anch’io. Ora ognuno può riprendersi la sua vita. Ieri abbiamo passato la serata insieme. Avevo già deciso, ma sono riuscito a non dire niente. Nonostante tutto. Mi ha parlato di sua madre. Del suo banchetto di manghi al mercato. Della sua malattia. Degli ultimi giorni. Delle sorelle. Di come lei sia dovuta partire. Dell’organizzazione. Il viaggio nel deserto. Le incertezze quando è sbarcata a Londra. E dell’arrivo a Napoli. La sua voce era così bassa che facevo fatica a sentirla. Poi di scatto si è alzata, è andata in balcone. Ha puntato un dito in alto e mi ha chiesto: “E quando anche noi siamo su una stella lassù, ci riconosciamo? Che cosa credi tu? Ci ritroviamo? Insieme come fiori in un giardino? Ci credi?” Lei parla con sua madre, tutti i giorni. E’ più viva sua madre, per lei, che tutti quelli che incontra e con cui scopa, o parla o vive. Sono più vivi i morti per lei, che non noi che siamo vivi. Non potevo fare altro, Elmo, che aiutarla e andarmene. Pagare questo cazzo di riscatto e ridarle la sua vita. Spero che sia forte, Guglielmo. E non si faccia fregare. Spero di essere forte, Guglielmo. E sparire. Werther
29 Scritto da elicia , il sabato 13 febbraio 2010 20:43 Allora salvati.Anche se il tuo destino ti sembra già scritto.E salva lei . Salvatevi.Chi non si è salvata è Inge.In- gratia, la chiamavamo.Per la sua bruttezza.Te la ricordi?Primo banco a destra, miope,pazza di te.L'hai scopata per noia alla fine della terza.E' morta.Infarto dicono.Ma forse c'è di più.Scusa per la brutta notizia.Ti lascio alla tua vivida sofferenza.Scrivimi presto.
30 Scritto da WERTHER , il venerdì 12 febbraio 2010 08:46 Prima che la nave affondi si salvi ki può.(Io posso.Mi hai insegnato tu.)