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Questo blog è il diario parallelo del "Werther Project ". Qui l'amico Guglielmo può rispondere a Werther. Magari i vari Guglielmo finiranno per rispondersi anche tra loro. Perché ogni partecipante/spettatore del "Werther Project" è un po' Guglielmo... l'amico privilegiato. Werther è anche su facebook ad vocem "Werther Project": www.facebook.com/pages/WERTHER-PROJECT/223501284189?ref=ts
Visualizzazioni: 5117 91 Scritto da WERTHER , il lunedì 15 marzo 2010 06:34 Brucio dentro.Come un fantasma ke torna.E trova solo cenere.E continua lui solo a bruciare come se fosse abitato dal vento.Ho conosciuto il suo tipo,quell’Albert,e mi scopro a pensare ke se solo skiattasse nn ci sarebbero + ostacoli.E brucio ancora.Di paura.
92 AFRICA Scritto da WERTHER , il lunedì 15 marzo 2010 06:14 All’aeroporto arrivo di notte. Aeroporto per modo di dire: è uno stanzone dove ci fanno sbrigare le pratiche di sbarco. Di bianchi ne siamo tre: io, un prete e una suora. Decido di andare con lentezza. E sono forse l’ultimo a uscire. Raggiungo l’albergo con un mercedes vecchio di trent’anni. La capitale è una città fantasma. Attraversiamo interi quartieri rasi al suolo. Buio assoluto. Le strade sono piene di corpi addormentati. Il tassista è rude e non azzarda neanche un sorriso. Dormo quattro ore in una stanza di standard europeo. Ben diversa quella dove sono ora, a pochi chilometri dal villaggio di Lotte. Il viaggio in pullman è stato un’odissea. A chiamarlo pullman mi scappa da ridere. La lamiera sotto i miei piedi era bucata e vedevo la strada che mi correva sotto. Due volte siamo rimasti in panne. Semplicemente così: in panne. Nessuno che se ne preoccupasse. Uscivano tutti senza battere ciglio, e fatta una pisciata a cielo aperto si schiaffavano a sedere sul margine della strada, mentre un paio di apprendisti meccanici si stendeva sotto la carcassa a lavorare. Ore. Sullo sfondo baobab e qualche mulo. A mezzanotte poi l’autista è sceso definitivamente. Stanotte non si arriva, dice. Dormite sul pullman. Che cazzo dici? Io ho pagato per arrivare, non per passare la notte in questa merda. Dormi sotto le stelle. Sotto le stelle ci sono le zanzare, i ragni, i topi, gli ippopotami, c’è la malaria, il tifo, la paranoia. Non c’ho visto più. Ho pagato, cazzo, voglio arrivare. Ho pagato. Non c’è stato verso. Mi guardavano come se fossi matto. Tutti lì a testa bassa. Quello stronzo faceva il bello e il cattivo tempo e quelli a testa bassa, neanche fosse stato lui a pagare loro. Ho tirato su un casino che bastava la metà. A quel punto s’è avvicinato un tale, un tuareg, e mi ha proposto un quattro per quattro. Partiamo subito ha detto. Avrò speso quaranta volte il prezzo del pullman. Ma sono partito. E ora sono qui e dentro la testa mi galleggiano tutte quelle facce e i gusci d’uovo, le bucce di banane e di noccioline, gli stecchi degli spiedini coi resti di montone bruciato, le galline starnazzanti sotto i sedili e i bambini coi loro mocci incrostati. E quello che strappava i biglietti, grande come una montagna. E la donna con il capretto in braccio. E il vecchio con il berretto di lana infeltrita. Tutti col naso appiccicato al vetro, come se il viaggio fosse un’acqua nera che ti mangia l’anima.
93 Werther pensa? Scritto da Angelo , il domenica 14 marzo 2010 22:23 Caro e vecchio Werther ci pensi sù? Ti vedo un poco stanco. Forse è l'aria di primavera a farti sentire vecchio e rassegnato. Mi godo la scena seduto sulla mia sedia, guardandoti, per nulla preoccupato. Farfugli qualcosa che è più simile ad un borbottio sommesso che a un discorso sensato. Poi il rantolo si spezza, diviene gemito, poi calma rassegnata dopo un torrente di parole. Vedi Werther il tuo problema è sempre lo stesso. Io purtroppo non lo avevo capito. Adesso conosco la tua debolezza e la tua forza. Adesso conosco l'inzio e la fine del tuo male, del tuo potere. Adesso posso mettere fine al mio dolore, alla mia paura. Adesso caro Werther so dove cercare, dove trovarti. E ti verrò a prendere.
94 Scritto da Werther , il sabato 13 marzo 2010 21:22 L’ho fatto,Guglielmo.Ti scrivo dal suo villaggio.Hai letto bene.Sono in Africa.Assurdo,sapendo ke sta con 1 altro?Luce nella disperazione?Naufragio annunciato?
95 è stato bello, però! Scritto da "polpy" , il venerdì 12 marzo 2010 16:32 "la musica è finita. Gli amici se nevanno..." come la canzone. E wertere oramai è fuso, sciolto nel suo egoismo. Oltre all'amaro in bocca per questa biografia sballata, m'è rimasto però il gusto d'averci scambiato, le ns emozioni su questo blog. Tra qualche sera al teatro, alla prima, ci passeremo accanto invisibili, ben nascoste dagli pseudonimi del c.zzo. Sarà un'occasione perduta:ban!un'altra!per regalare un sorriso, stretta di mano a 1 ns "simile" e/o uomo. Che donne senza palle siamo, perdio!
96 Scritto da ken , il giovedì 11 marzo 2010 15:34 Beh, adesso mi pare ke si debba giungere al finale. Mi si spezza il cuore, ma se continua così, mi si spezza qualcos'altro..........
97 Scritto da lalli , il giovedì 11 marzo 2010 15:32 Uffa! Non ce la fai proprio a raccontarmi qualcosa di concreto, di corposo ke hai fatto. Anche la tua storia passata con quella ragazza, che è stata sicuramente molto "corposa", me l'hai svelata qualke attimo, + ke raccontata, come se io non potessi capire o come se tu avessi paura di rovinarla. Ma forse come se tu la vivessi senza consapevolezza.
98 Combatto Werther Scritto da Angelo , il mercoledì 10 marzo 2010 21:32 Quello che proprio non riesco a sopportare di Werther è il suo modo di vedere la vita. Werther rappresenta tutto quello che odio in una persona e soprattutto in me: l'inazione cronica, il solipsismo, il nichilismo senza rimedio e l'incapacità di adoperarsi per qualsiasi tipo di progetto! Werther è il nemico che ogni giorno combatto dentro di me. Werther è il male di una società che conosce solo l'egoismo. Werther è la perdita di contatto con la vita: con i suoi sogni, le sue frustrazioni, le sue speranze, i suoi dolori, i suoi amori. Per tutto questo combatto Werther
99 Scritto da Werther , il mercoledì 10 marzo 2010 11:03 Gran passatempo l’anima.Tra finzioni e rivelazioni 6 già morto.
100 Scritto da Werther , il martedì 09 marzo 2010 19:30 E' vero,io sono soltanto 1 vagabondo,1 alieno su questa terra.E voi,siete meglio di me,voi?
101 Scritto da lalli , il martedì 09 marzo 2010 16:05 Nn crogiolarti nella tua "aristocrazia": nn si sminuisce se qlc riesce a contattarla. In fondo sarebbe bello vivere in un mondo di aristocratici dell'anima. Tutti aristocratici, nessun aristocratico.
102 Scritto da Werther , il martedì 09 marzo 2010 15:51 Esiste un'aristocrazia dell'anima.E anke qui sono solo.Quindi. kiudo anke questa porta.Io credo ke alla fine resta quel poco ke deve restare.
103 Richiamo di guerra Scritto da WERTHER , il lunedì 08 marzo 2010 15:24 Ora posso dirtelo.Ero venuto qui x seguire il tipo a San Salvador x 1 docu sulle gang.Roba tosta.Ma nn se ne fa niente.In fondo meglio.Era solo x cercar rogne.
104 Scritto da lalli , il lunedì 08 marzo 2010 11:29 Ti sei licenziato x avere + tempo libero di contattare gli altri x disprezzarli: "l'intellettualino", certi discorsi sono "out": Ma ki ti credi di essere? Scendiiiiiiiii !!!!!!!!!
105 Scritto da ken , il lunedì 08 marzo 2010 11:23 Ma 'sta czz di storia lamentosa la finisci o no ???? Fa' qualcosa, insomma, movete: cerca de vive se nun c'hai il coraggio di........
106 Scritto da WERTHER , il domenica 07 marzo 2010 21:01 Accettato l'invito di 1 intellettualino incontrato al festival.Sta qui vicino e ci farò scalo x qlc giorno. Nn so quanto reggo.Facciamo discorsi molto intelligenti,ma a certe latitudini parlare di anima è out.E dopo il ritorno di ieri so ke IO sono out: puzzo di sconfitta
107 Scritto da WERTHER , il sabato 06 marzo 2010 12:02 Parto.Vado a casa.Dove sono nato.Dove mio padre sta sottoterra.Fa niente ke nn ci sia + la casa né nessuno.Se nn altro c’è 1 cielo ke conosco.E tu stammi bene
108 Scritto da WERTHER , il sabato 06 marzo 2010 09:56 P.S.Niente pippe economike.Mi hanno pagato bene.Grasso ke cola.
109 Scritto da WERTHER , il sabato 06 marzo 2010 09:38 Mollato il lavoro.Deciso ieri.Cotto e mangiato.So ke ti fa incazzare ke te lo dica a cosa fatta ma la vita è mia e decido io.E allora a cosa servono gli amici?
110 Scritto da Elmo boy , il venerdì 05 marzo 2010 23:25 amico mio, quando manchiamo a noi stessi tutto ci manca. prova a darti un progetto per la giornata. domattina quando ti svegli prova a dire... che czz so... devo assolutamente fare 10 km a piedi, devo leggere mezzo vangelo, devo fare una torta con la marmellata di rabarbaro. ecco, esci e cerca la marmellata di rabarbaro in tutta la città. finché non la trovi non vale tornare a casa, ne fermarsi per fare una birra.
111 Tell Scritto da Guglielmo , il venerdì 05 marzo 2010 09:08 Ad armarti con arco e frecce ci hai mai pensato?
112 Scritto da WERTHER , il giovedì 04 marzo 2010 13:10 Il sonno è affollato di mostri.Ci sono dei cavalli ke al culmine della furia si squarciano con i denti 1 vena per respirare meglio.E nn svegliarsi +.
113 Capolinea Scritto da WERTHER , il giovedì 04 marzo 2010 12:55 Per evitare che tu parta in quarta con la solita menata (io esagerato, estremista, vittimista, nichilista, mitomane, rompicazzo ecc ecc) te la spiego per filo e per segno. Ieri serata conclusiva del festival. Proiezioni dal pomeriggio. Aperitivo con i registi. A seguire premiazione e dj set per il pubblico. Verso le nove, quattro o cinque tra gli organizzatori cominciano a defilarsi. Io devo accompagnare alcuni degli ospiti al ristorante. C’è anche lei, B., e l’idea di avere una scusa per passarci la serata proprio schifo non mi fa, anche se, circondata com’è da tutto l’ufficio, non sarà facile acchiapparla con disinvoltura. Guido fino al ristorante. Faccio scendere il regista pinco e il montatore pallino. Vado a parcheggiare. Torno. Quando arrivo sono tutti seduti. Bevono prosecco. Posto per me non ce n’è. Nessuno fa un gesto. Io resto in piedi per tipo due minuti che a me sembrano due ore. Cinguettio generale. Critici e artisti e operatori. Lei mi guarderà, penso. Mi farà un cenno. Adesso portano una sedia. Mettono un coperto. Poi il tipo con cui avevo legato, C., mi lancia uno sguardo imbarazzato e si tira in piedi. Mi prende da una parte e si scusa. C’era una lista. Il mio nome non c’è. “Sarà uno sbaglio…” “No figurati…” “Non voglio creare problemi, io…” Un attimo e tutti mi guardano. Tutti. Come si guarda la mosca che si è posata sul cesto di frutta. Facce senza espressione. Un attimo. Poi tornano ai loro sfizi di gorgonzola e pera. Indifferentemente. Tutti. Anche lei? Anche il tipo? Loro no. Loro devo salvarli. Ci saranno rimasti male. Mi hanno guardato per un istante ancora. L’istante che fa la differenza, pieno di empatia. Che cazzo dovevano fare? Li salvo? Devo salvarli, fanculo. Le caste ci stanno, come in India. Altroché. La bella società della minchia. Splendida. Ho salutato e mi sono levato di culo. Ma c’è di peggio caro Elmo, c’è che questi sciacalli col Sagrantino ci hanno buttato giù me, il sottoscritto, la bestia uomo, fatto a pezzi e masticato fin nelle parti callose. Esco di lì e vado a farmi un giro. Tanto per smaltirla. Saranno passate due ore che approdo al solito bar per bermi una cosa per i cazzi miei. Fame non ne ho, ma evito il bancone per non essere costretto a parlare, e mi siedo a un tavolo. Il padrone mi porta il bicchiere e mi dice: “Fregatene. Non c’hai perso niente.” Che cazzo ne sa penso io. Che cazzo ne sa, che non c’era?! Ma non lo penso solo. Glielo dico. Perché come sono fatto lo sai e quando è troppo è troppo e ci sta che voglio capire no, perché se non capisco come faccio a prendere le distanze, e quindi figurati che cazzo me ne frega, glielo chiedo, glielo chiedo eccome. “E tu come lo sai?” Non è male questo qua. E non si arrampica sugli specchi. La gente chiacchiera. Che cazzo deve fare la gente se non chiacchierare fino a che non gli scoppia il cuore?! Un sacco di gente di nome, gente figa e un imbecille che si illude di poterci avere a che fare solo perché il cervello gli funziona un po’ più della media. Dopo un paio di giorni ero già sulla bocca di tutti. Ma cosa c’entro io con questi pagliacci? Con la loro infelicità? Dove mi infilo, io, se questo è il mondo? Ce l’hai tu un buco dove posso lasciarmi cadere? E restare?
114 Scritto da WERTHER , il martedì 02 marzo 2010 17:48 Lei si sposa.E’ tornata al villaggio.Lui è Albert.Quello di prima.Grande festa.Ammazzano 2 vakke.Happy end!!!P.S.Come lo so?L’amica.Non ne potevo + e l’ho kiamata.Povero strnz!
115 Scritto da WERTHER , il lunedì 01 marzo 2010 11:36 Memoria esaurita.1 altro file e grippo il disco rigido che mi hanno conficcato tra le orecchie prima di farmi sbarcare sulla terra.
116 Scritto da WERTHER , il sabato 27 febbraio 2010 14:53 Si è sempre qualcosa meno di quello che si sarebbe potuti essere,se fossimo stati presi per quello ke eravamo.Niente + carica x Ipod left.Malessere svastico.
117 Scritto da WERTHER , il venerdì 26 febbraio 2010 16:32 Agli ambasciatori sanniti ke gli portavano doni preziosi Curio Dentato rispose ke invece di possedere rikkezze preferiva comandare a quelli ke ne possedevano…Xkè in millenni di storia gli uomini nn hanno capito ke czz è il vero potere?E con tutto questo io ke ci azzecco?
118 Freaks Scritto da WERTHER , il mercoledì 24 febbraio 2010 19:35 Elmo, non ci sto dentro. Il direttore di questo circo di disadattati pare perennemente mestruato. Mi corregge su qualsiasi puttanata. Ti ricordi il tipo con cui sono stato a bere l’altra sera? Ha snasato subito che mi ci trovo bene e ha cominciato a mettere zizzania. Va da sé che, siccome anche io gli sto ben assiso sui coglioni, tutte le critiche verso di lui mi si spalmavano addosso come merda. Io, impermeabile come un merluzzo sottovuoto. Ma mi conosci e zitto non ci sto. Morale: per non rischiare di sputargli in faccia tutta la mia bile, mi sono levato di mezzo. Ora ho il fegato che mi scoppia neanche mi fossi fatto una settimana santa di coca e rum. Ma perché un uomo deve ridursi così lavorando, quando può far la stessa cosa divertendosi???! E’ colpa tua. Chi è che me l’ha menata che dovevo darmi da fare e cercare di campare come chiunque? E reagire?! Ma reagire a cosa? E per fare cosa? Per trasformarmi anch’io in una pecora di questa mandria di pecore che sognano di trasformarsi in squali? Poveri sfigati con la lingua secca per il troppo leccare, sempre lì a fiutare il gancio giusto per fare il salto. Per fortuna ogni tanto riprendo fiato. L’altro giorno ho conosciuto una tale B. che nonostante l’ambientino mefitico, m’è parsa una tranquilla. Con lei mi sento di nuovo come un succo di frutta in offerta lancio. E conto di rivederla. Who knows...? Magari trovo pace. P.S.(Ma posso trovare pace io? Pace? E’ roba che si mangia? )
119 Scritto da WERTHER , il domenica 21 febbraio 2010 11:08 Gente di ogni da ste parti.Qlc niente male,come 1 tipo con cui ho passato la notte a birra e kiakiere sui massimi sistemi.Mi ci vuol poco x sentirmi a casa.
120 in mezzo al mondo Scritto da Elmo boy , il sabato 20 febbraio 2010 00:12 ti è servito stare in mezzo al mondo stasera? hai fatto a gomitate con qualche coglione? ti prego dimmi di si perché vorrebbe dire che sei tornato davvero. forse.