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Sai che significa blog? E' la contrazione di weB e LOG, ovvero il diario nel web. Il dato straordinario è che il fenomeno dei blog ha dimostrato che la rete non si fa da sola, la facciamo noi. Si scrive e si pubblica, al volo. Senza troppe mediazioni tecniche. Altra cosa straordinaria è che questo blog viene condiviso, partecipato da altri, come te interessati a portare nel web un pò di quello spazio pubblico che viviamo nella società. Come il teatro...
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, il 19-02-2008 07:54 concordo con quanto ha affermato Miranda, lo spettacolo di Erri de luca è stato bello, appassionante, intelligente. Attraverso la poesia ha messo in luce figure, personaggi, scelte che non vanno "tanto di moda" ma che fanno bene al cuore
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, il 23-02-2008 10:27 ieri sera sono stato alla biblioteca "La Fornace" di Moie ed ho assistito ad uno spettacolo tanto penetrante quanto coinvolgente: la lettura dell' Iliade di Omero da parte di un bravissimo attore, Luca Violini, che solo ieri, per mia ignoranza, ho avuto modo di conoscere. Gli effetti sonori, le diverse intonazioni della voce del Montini, che mutava a seconda dei personaggi e dei sentimenti che essi provavano, hanno reso viva l' Iliade nella mente di coloro che ascoltavano. Una serie di immagini forti e belle, similitudini naturali, ma fantastiche al tempo stesso, proiettavano nella mente fotografie in movimento, adatte a scuotere il corpo e l' anima. L' interpretazione del Violini ha fatto materializzare sulla scena le emozioni dei protagonisti, da Achille fino a Priamo, grazie anche ad una riadattazione del testo, che ha permesso di ascoltare, anche se a grandi linee, tutta la storia dell' Iliade. Ira, vendetta e pietà: motivi sempre presenti nei tre momenti in cui si è articolato lo spettacolo, che lasciava inchiodati ed immersi nel campo di battaglia, nelle tende degli Achei o nei muri di Ilio. Complimenti al comune di Maiolati per la realizzazione di questa nuova biblioteca e per la sensibilità artistica-culturale dimostrata; la presenza di molte persone, anche giovani, manifesta come la cultura e il piacere della poesia non siano un patrimonio riservato solo ad un pubblico particolarmente maturo, ma un patrimonio proprio di molte e varie persone, che sentono, tra un verso e l' altro, la forza delle parole. Ci è stato chiesto di dare consigli: io posso solo dire di continuare così e di fare in modo che la biblioteca di Moie venga riutilizzata per simili eventi anche in occasioni prossime e non in maniera sporadica, ma costante e continua. Invitate scrittori giovani a parlare, date voce agli artisti locali (pittori, musicisti, scrittori stessi, architetti, attori e quanti altri) e fate diventare la biblioteca di Moie un punto di riferimento per tutti quelli che hanno qualcosa da dire. Ancora complimenti, Mosè Tinti
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, il 30-03-2008 17:49 Commovente. Lo spettacolo di Marco Paolini presentato ieri sera al Teatro Pergolesi è stato davvero commmovente. Commovente e al tempo stesso ironico. Come si possa ironizzare con serietà su un argomento greve come quello della ritirata italiana in Rissia durante la seconda guerra mondiale è incredibile, eppure Paolini con la sua grande abilità vi è riuscito. Ed è riuscito a rendere vicina la sofferenza lontana di quegli uomini, e a farci provare freddo con loro, fame con loro, angoscia con loro. E' riuscito a rendere tangibili e veri il dolore,il peso insostenibile della guerra - peso ancor di più insostenibile sulle spalle di ragazzi ventenni - e quel dolore, quella rabbia, quella rassegnazione, tutti quei sentimenti che la mia generazione non ha vissuto ma ai quali credo che ragazzi come me abbiano avuto un minimo di accesso ieri sera in quelle due ore. Uno spettacolo che ha raccontato una volta in più ,in modo davvero realistico e toccante, l'orrore della guerra, dell'ingiustizia e dell'inutilità di migliaia e migliaia di vite gettate. Empatia e riflessione per due ore di monologo che servono per pensare.
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, il 31-03-2008 09:27 Presi per mano per essere portati nel freddo glaciale della guerra e della steppa, accecati dal bagliore della neve e degli spari, sopraffatti anche noi da una volontà stolta quanto nefasta, quando tutto ciò che vorremmo ce l'abbiamo già, nella ripetitiva - e proprio per questo - preziosa e straordinaria quotidianità della nostra vita. Sono bastate 2 ore di vero e grande teatro "impegnato" per ricordarci quanto inumano sia qualsiasi atto di violenza e quanto umani fossero qui soldati dimenticati, quei giovani, inviati sul fronte dell'assurdo. Peccato che non siano bastati i decenni trascorsi da quella terribile guerra, le parole le proteste le riflessioni, per fermare lo spirito di conquista che devasta anche il nostro tempo, di quella che speravamo essere l'alba di un nuovo millennio... ... è forse la consapevolezza che la storia non dà tregua ma si ripete, inesorabilmente, a rendere malinconico lo sguardo dell'incredibile Marco Paolini? Un inchino a lui, e al grande Mario Rigoni Stern.
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, il 05-04-2008 14:47 a chi è piaciuto lo spettacolo "le ceneri di Gramsci"? a me no, ho ttrovato del tutto incoerente il connubio recitazione e "balletto". Anche il modo di interpretare il testo mi è sembrato troppo declamatorio; e le luci inutilmente troppo fioche. Che cosa salvare? be solo il testo di Pasolini! Stefania